Verucchio

Verucchio

La sua origine ha tempi antichissimi, vari scavi a partire dalla fine dell’800 hanno portato alla luce numerosi reperti databili intorno al X e VII secolo a.C.
Numerose tombe e attività rurali possono essere attribuite agli Etruschi e proprio grazie ai sepolcri è stato possibile distinguere i tratti che caratterizzavano le famiglie aristocratiche.
Per tutta l’età del ferro, Verucchio, fu un punto altamente strategico per quanto riguardava le rotte adriatiche che collegavano la Grecia, l’Oriente e l’Europa Centrale.
La civiltà etrusca andò incontro al suo declino all’arrivo di quella romana, epoca in cui fu il centro di un importante sviluppo per via della sua posizione.
Il nome del sito deriva dal latino “verrucula-verruculus” “piccola verruca” che ne indica la capacità di godere di una vista privilegiata sulla campagna circostante, su Rimini, data la posizione rialzata
Durante le Invasioni barbariche passò nelle mani dei Goti, per poi tornare sotto il dominio bizantino dopo la restaurazione di Giustiniano, costringendo la popolazione a spostarsi in cima alla collina per ragioni difensive.
Nel 962 Verucchio fu donato ai duchi di Carpegna da parte di Ottone I.
Nel 1114, quando Verucchio era già un “castrum”, si vide l’ascesa della potente famiglia Malatesta, grazie alla quale, il comune potè dominare tutta la vallata del Marecchia.
La constante disputa con il Duca di Urbino, portarono i Malatesta a fortificare la rocca, trasformando verucchio in un baluardo dell’illustre famiglia.
Nle 1353 papa Innocenzo VI, data la lontananza del territorio di Verucchio dal papato, inviò Egidio Albornoz alla riconquista dei territori di Romagna per riportarli sotto il controllo della Chiesa, rimanendo sotto la disponibilità della famiglia Malatesta, il cui membro Galeotto fu nominato vicario della Santa Sede.
Durante la Seconda guerra mondiale, Verucchio subì l’occupazione nazi-fascista, l’episodio più grave fu l’eccidio dei “Nove martiri di Verucchio”, nove cittadini verucchiesi fucilati per rappresaglia da soldati tedeschi in ritirata il 21 settembre 1944.
Durante i drammatici giorni del passaggio della Linea Gotica si assistette ad un durissimo scontro tra le forze Alleate e i Tedeschi in ritirata. Numerosi sfollati riminesi trovarono rifugio in paese e, soprattutto, nella frazione di Villa Verucchio.
Il paese attualmente è diviso in due parti, al centro storico di antica costituzione e di grande interesse storico culturale, si aggiunge la frazione di Villa Verucchio, che oltre ad ospitare la maggior parte degli abitanti è centro dell’attività economico-industriale del paese.

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