Santarcangelo

Santarcangelo

Posto sulla via Emilia, al confine con la provincia di Forlì-Cesena. È il paese natale del papa Clemente XIV.
Di antiche origini, gli storici datano il primo insediamento intorno all’anno 268 a.C., poco dopo la nascita di Rimini.
A quel tempo venne realizzata la Via Emilia, estremamente importante per il commercio e la crescita della popolazione.
Sul Colle Giove, dove ancora oggi si può distinguere la struttura tipica del borgo fortificato medievale, si trova il centro del paese antico. Le sue contrade furono fortemente segnate dal Medioevo, mentre la Rocca continua a dominare su esso, rivendicando il ruolo di baluardo della pianura circostante.
Le prime testimonianze scritte riguardanti Santarcangelo di Romagna si trovano nel Codice Bavaro, una raccolta di documenti risalenti ai secoli VIII-X e relativi ai beni posseduti dalla Chiesa di Ravenna in diverse zone del Paese.
Fu governata, dal XIII secolo, dai conti Balocchi, probabilmente originari proprio di Santarcangelo, altre fonti ritengono fossero di Rimini. I conti vennero spodestati, agli inizi del XV, dai Malatesta, ma il loro dominio si concluse bruscamente con la scomunica del suo ultimo componente, Paolo, da parte dei Papa Bonifacio IX.
I Malatesta rimasero alla guida di Santarcangelo di Romagna fino al 1462, quando Federico di Montefeltro e le sue truppe la invasero e conquistarono.
Il suo massimo splendore lo raggiungerò nel ‘700, periodo in cui divenne papa Clemente VII.
Nel 1828 Santarcangelo di Romagna acquisisce il titolo di Città, conferitole da Papa Leone XII.
Nel 1984 diventa Città d’Arte.
Oggi, Santarcangelo, è uno dei comuni più estesi e suggestivi del territorio riminese, fortemente legato al passato e alle sue tradizioni.

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