Montescudo

Montescudo

Ha origini antichissime, grazie a diverse ricerche archeologiche sono state rinvenute tombe di epoca romana e colonne appartenenti ad un tempio dedicato a divinità pagane.
Sotto il potere di Augusto, Montescudo, servì come base militare utilizzata per il cambio dei cavalli, da Rimini a Roma.
Con il tempo il comune ha visto diversi cambiamenti, a partire dal X secolo, periodo in cui si fa risalire la nascita del primo castello.
Nel 1233, per sottrarsi al dominio dei signori di Urbino, i Montescudesi, giurarono fedeltà al comune di Rimini, ciò portò a sanguinose lotte fra le due casate in continua lotta fra di loro, ovvero i Malatesta e i Montefeltro, fino a quando, nel 1555 il Papa decise di donarlo al Marchese Nicolo di Bagno, per poi ritornare, un secolo dopo, sotto il potere Pontificio.
Nel 1797, sotto la campagna Napoleonica e l’invasione del territorio Romagnolo da parte dei francesi, una delegazione di Montescudesi si recò a Rimini per omaggiare le gesta di Napoleone, il quale, viste le aspirazioni liberali dei cittadini di montescudo, disse “Montescudo è degno della bandiera francese”, onorandoli di tale vessillo.
Fu proprio sotto Napoleone che Montescudo conobbe il suo periodo di massima ricchezza e prosperità, quando nel 1789, costituitasi la Repubblica Cisalpina, il generale, ricordandosi del Comune, lo elevò a terzo Cantone del Dipartimento del Rubicone nonché Distretto Territoriale, assegnandogli vari Uffici quali: la Pretura, il Catasto, la Leva, il Censo, e l’ufficio Postale. Dopo la caduta di Napoleone nel 1815 Montescudo ritornò sotto il Governo Pontificio che, per i suoi sentimenti liberali in precedenza dimostrati, venne ridotto a semplice Comune senza appodiati.
Nell’ultimo conflitto mondiale, Montescudo, fu in parte distrutto dai bombardamenti, per poi essere ricostruito a conflitto terminato.
La storia e la bellezza di Montescudo è da attribuirsi alla casata dei Malatesta, che dotarono il Comune di una bellezza straordinaria sia dal punto di vista storico, culturale e anche architettonico, tanto che fu spesso contesa per via del suo immenso patrimonio.
Nel VIII secolo, per via della presenza di straordinarie torri, rocche, castelli e villaggi, Montescudo, fu definito “regione o provincia dei castelli”.

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