Montegridolfo

Montegridolfo

Piccolo comune in provincia di Rimini venne considerato nei secoli terra di confine, subendo l’influenza del Ducato di Montefeltro e dei Malatesta.
Proprio per via di queste dispute militari, fu progettato il “cassero” (parte elevata di una fortificazione), con pianta rettangolare posta a rinforzo della cinta muraria.
La nascita del nome del comune non è ben chiara, c’è chi sostiene che fu dato da una famiglia fiorentina, di fazione guelfa, lì rifugiatasi, ipotesi poi smentita successivamente e chi, ipotesi molto probabilmente veritiera, parla di una famiglia, il cui nome era Filippi, che vi si insediò nel 1248, quando il nome di Mons Gredulfus o anche Gradulfus già esisteva da tempo; cosicché assunse il nome del luogo cambiandolo da Filippi in Gridolfi e, in epoca imprecisata, adottò lo stemma costituito da un olivo verde in relazione alla preminente coltura del luogo.
La nascita del borgo è databile all’anno 1000, se pensiamo ad una documentazione certa è datata 1148, ed è anche certo che nel 1200 giurò fedeltà ai Malatesta contro il Ducato di Urbino, diventanto così un bersaglio di numerosi attacchi ed incursioni militari che culminarono nel paradossale saccheggio da parte delle soldatesche di Ferrantino Novello, cugino dei Malatesta, che, alleatosi con i Montefeltro, distrusse il borgo.
Ricostruito rapidamente, con la forma che ora conosciamo, passò, nel 1500, sotto il dominio del Valentino, per poi essere riconquistata dai Malatesta che lo vendetterò a Venezia.
In epoca moderna, è da non dimenticare il tracciato della Linea Gotica, che vide violenti scontri tra la Germania e le forze alleate, in quanto lo sfondamento delle truppe alleate nella pianura padana avrebbe reso la Germania prendibile in pochi mesi.
Negli ultimi anni è stato effettuato un restauro del borgo, mantenendone la struttura originaria.

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