Montecolombo

Montecolombo

La sua nascita risale all’età Repubblicana romana a partire dal II secolo a.C., dove furono costruite ville rurali vicino al fiume Conca, utilizzate soprattutto dal punto di vista agricolo.
Solo con l’arrivo delle invasione ungheresi il luogo conobbe una funzione militare.
Successivamente, Monte Colombo, iniziò a dotarsi di grandi fortificazione, in particolare sotto la potenza della dinastia dei Malatesta, come: la Rocca di Monte Colombo, l’edificio principale della fortificazione, la torre difensiva di Croce, la fortificazione di Ca’ Castellano e una torre di avvistamento, a monte del castello, per monitorare la zona di Montescudo.
Solo alla fine del XV secolo, sarà costruito il castello di San Savino, zona rurale a scopo militare, dotato di basse mura e piccole torri, sei in totale, di cui tre a difesa del doppio sistema di entrata, attualmente alcune famiglie abitano all’interno del castello.
Nel XVI secolo, Monte Colombo, passò sotto il dominio di Cesare Borgia, condottiero, cardinale e politico italiano, figlio illegittimo di papa Alessandro VI, per poi passare, nel 1503 sotto l’amministrazione venezia e ritornare, nel 1509, sotto quella pontificia.
In epoca moderna e soprattutto quella napoleonica, il luogo conobbe l’introduzione del laicismo rivoluzionario francese, con lo scioglimento di confraternite, o l’obbligo di porle sotto la presidenza di laici.
Tornato sotto lo stato pontificio, il Comune fu oggetto di modifiche alla sua estensione territoriale, prima amministrando enclave non contigue, come Albereto e Montetauro, poi vedendosi annettere Croce e San Savino, quindi ampliando la propria giurisdizione nella zona lungo il fiume Conca.

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